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ENERGIA E GAS PER IL CONDOMINIO, COME SCEGLIERE?

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È stato pubblicato dall’ARERA (Autorità Regionale per Energia Reti e Ambiente) il rapporto annuale sul monitoraggio ed evoluzione del mercato dell’energia  e del gas naturale per la vendita al dettaglio. Questo rapporto è utile per capire come gli Amministratori di condominio scelgono il fornitore energia e gas naturale per il condominio.

L’autorità svolge annualmente un’indagine demoscopica, ovvero analizza e misura i comportamenti dei clienti domestici e non domestici. Questo serve per sondare le percezioni e le scelte dei clienti finali del mercato liberalizzato dell’energia rispetto alle scelte sui fornitori.

Analizzare annualmente questa indagine è interessante per intuire l’evoluzione del comportamento dei consumatori sul mercato dell’energia e del gas naturale.

Da questa indagine possiamo capire anche come i nostri clienti Amministratori di condominio scelgono di cambiare fornitore luce e gas per i condomini e come le dinamiche del mercato influenza queste scelte.

L’EVOLUZIONE DEL COMPORTAMENTO DEL CLIENTE AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO NEL MERCATO DELL’ENERGIA E DEL GAS NATURALE

Dai dati dell’analisi pubblicata a inizio del 2022 relativamente all’anno precedente, si possono dedurre importanti elementi informativi circa l’evoluzione in atto del comportamento del consumatore rispetto agli anni precedenti.

Ad esempio nei primi mesi del 2021 si poteva notare l’aumento della soddisfazione nei confronti dell’attuale fornitore di luce e gas naturale da parte dei consumatori. questo dato si è però stravolto alla fine dell’anno in concomitanza con i forti aumenti riscontrati a fine anno.

Questa insoddisfazione è stata percepita principalmente dai clienti business che riscontrano nelle bollette luce e gas naturale i consumi più alti. Tra questi anche gli Amministratori di condominio hanno risentito dei cambiamenti del mercato. Molti bilanci condominiali sono stati rivisti per adattare a questi aumenti le quote dei condomini.

Nell’analisi dell’ARERA viene riportato anche la modalità con la quale l’Amministratore di condominio sceglie il suo nuovo fornitore per le utenze luce e gas del condominio.

Quello che notiamo è un calo significativo della percentuale di Amministratori che sottoscrive un contratto tramite call center, è invece preponderante e in crescita la quota di clienti che sottoscrivono il contratto di fornitura a seguito della consulenza di un agente di vendita.

Circa il 32% dei clienti sul mercato libero sceglie il suo nuovo fornitore luce e gas tramite la consulenza di un agente, il 7,3% in più rispetto all’ultima analisi 2020.

DOMANDA: Con quale modalità ha concluso il suo contratto con l’attuale fornitore luce e gas?

– 31,4% Abbiamo ricevuto la visita di un agente/venditore in azienda;

-19,3% abbiamo ricevuto una chiamata dal call center;

-14,4% abbiamo chiamato il call center/agenti del fornitore;

-10,8% presso lo sportello del fornitore

-8,6% abbiamo fatto tutto dal sito internet del fornitore;

-2,8% abbiamo trovato l’offerta tramite siti di confronto offerte;

-2,3% consulente privato/Broker;

-3,1% altro.

Questo incremento, secondo l’analisi dell’ARERA, è legato anche alla crescente complessità e personalizzazione che caratterizza le offerte dedicate ai clienti non domestici sul mercato dell’energia e del gas naturale.

Anche per il mondo delle forniture luce e gas del condominio si sta sviluppando una maggiore profilazione delle offerte economiche rivolte a questa realtà.

La specializzazione delle offerte luce e gas infatti aumenta man mano che aumenta il livello dei consumi del cliente e al tipo di utilizzo dell’utenza: residenziale, PMI, mass-market o condominiale.

Maggiore è anche la predisposizione da parte dei clienti, soprattutto nel mercato del condominio, a farsi indirizzare nella scelta di un nuovo fornitore da un consulente energetico.

EVOLUZIONE DEL COMPORTAMENTOI DEL CONSUMATORE NEI MERCATI DI VENDITA AL DETTAGLIO DELL’ENERGIA E DEL GAS – IL CONDOMINIO

Nel settore elettrico vengono riportate anche le seguenti dinamiche:

  1. L’evoluzione del tasso di cambio fornitore energia e gas;
  2. Il dettaglio trimestrale dei cambi di fornitore energia e gas;
  3. L’incidenza delle uscite delle forniture dalla maggior tutela;
  4. I dettagli dei passaggi nell’ambito dello stesso mercato libero e tra le varie modalità di fornitura.

Nel settore Business- altri usi, dove rientrano anche le utenze condominiali, è stato identificato per la luce e per il gas un tasso medio di switching (termine utilizzato per indicare il cambio fornitore) del 21,1% di cui il 9,6% è costituito dalle utenze luce e gas dei condomini.

Facciamo due conti partendo dai dati ISTAT. Il numero di edifici residenziali presenti sul territorio italiano è di 12.187.698, i condomini che hanno cambiato fornitore luce e gas naturale sul territorio nazionale sono come anticipato il 9,6%, quindi le utenze condominiali che hanno effettuato uno cambio fornitore nel 2021 corrispondono a 1.096.893.

I FATTORI CHE INFLUENZANO LA SCELTA DEL FORNITORE ENERGIA E GAS PER IL CONDOMINIO

Nell’indagine demoscopica dell’ARERA vengono indagati anche altri fattori che possono influire sulle scelte dell’Amministratore di condominio.

Le tematiche che vengono trattate sulla scelta e cambio del fornitore luce e gas del condominio sono le seguenti:

a) la soddisfazione del cliente finale circa il fornitore attuale;

b) la conoscenza del mercato libero dell’energia elettrica e del gas naturale e degli effetti del cambio fornitore;

c) l’età media degli intervistati che hanno cambiato fornitore almeno una volta negli ultimi anni;

d) i canali attraverso cui è stata sottoscritta l’offerta;

e) per gli intervistati che non hanno cambiato fornitore in precedenza vengono esposte le ragioni sottostanti tale scelta e la propensione a cambiare nel prossimo futuro.

LE RISPOSTE DEI CLIENTI

Dall’analisi delle interviste è preponderante e in crescita il numero di utenti aggiornato sulle dinamiche del mondo dell’energia. Tuttavia è emersa una percentuale di clienti ancora non a conoscenza dei meccanismi legati al cambio fornitore. A questo si aggiunge una disomogeneità sul territorio nazionale relativamente alla conoscenza del mercato dell’energia e del gas naturale.

Di seguito qualche grafico relativo alle risposte degli intervistati sul mercato Business e del condominio:

Secondo lei attualmente è possibile scegliere liberamente il fornitore di energia elettrica e gas naturale oppure la scelta è vincolata dal fornitore storico dell’area in cui vive? Lei saprebbe dirmi cosa significa mercato libero dell’energia?

  • 80,4% conoscenza corretta del Mercato libero
  • 7,7% non sa rispondere
  • 6,1% non conosce
  • 5,8% conoscenza dichiarata

Le evidenze di queste interviste forniscono importanti elementi informativi circa l’evoluzione in atto del comportamento del consumatore rispetto a qualche anno fa’. Per una valutazione completa di tale evoluzione è tuttavia necessario che tali elementi siano confermati anche nelle rilevazioni a venire.

In particolare, nell’indagine demoscopica del 2021, si rilevano alcuni elementi che se confermati in futuro segnalano una certa evoluzione del comportamento dei consumatori, nello specifico anche del mercato del condominio.

Vi è una quota rilevante e crescente di Amministratori di condominio che hanno una corretta conoscenza del mercato libero.

Tuttavia rimane alta la percentuale dei clienti Business, 19,6% (+16,4 p.p.), che non sa che è possibile scegliere liberamente il fornitore di energia elettrica e di gas naturale.

L’incidenza di tale non corretta conoscenza del mercato libero è disomogenea nel territorio nazionale. Questa disomogeneità è più evidente per i clienti domestici e concentrata al Sud e nelle Isole.

I DATI:

È inoltre in aumento la percentuale di clienti intervistati che pensa erroneamente che al momento del cambio del fornitore sia necessario sostituire anche il misuratore. Per la precisione: 20,8% per i clienti domestici, +6,3 p.p., e 11,8% per i non domestici, +9,4 p.p.

Inoltre, alcuni temono che possano verificarsi delle interruzioni nella fornitura di energia elettrica o gas naturale (32,2% per i clienti domestici, +10,2 p.p., e 24,6% per i non domestici, +20,3 p.p.).

Perfino tra gli intervistati che hanno già cambiato fornitore in passato, avendo pertanto esperienza diretta delle procedure di cambi fornitore, vi molta incertezza sui processi.

Una quota rilevante di intervistati non sanno che non è necessario sostituire il misuratore e che l’avvicendarsi dei fornitori non può generare interruzioni fisiche delle forniture.

Secondo lei per cambiare fornitore di energia è necessario cambiare contatore?

  • 88,2% no
  • 7,5% non sa
  • 4,3% si

Lei pensa che al momento del cambio fornitore si potrebbero verificare più interruzioni di energia elettrica o gas?

  • 75,4% no
  • 13,7% non sa
  • 10,9% sì

IL CAMBIO FORNITORE E I CONDOMINI

Per i clienti BT Altri usi del settore elettrico, dove rientrano anche i condomini, negli ultimi anni si nota una certa variabilità nell’andamento del tasso di cambio fornitore.

Dal 2017 infatti il tasso sale, per scendere nell’anno successivo e poi risalire nell’anno ancora successivo. Coerentemente con tale andamento, nel 2020 si registra un tasso inferiore rispetto all’anno precedente, di questi il 15,6% è relativo ai soli passaggi nel mercato libero. Per contro, le previsioni a fine ’21 basate sui primi nove mesi dell’anno portano a stimare un tasso annuo che potrebbe raggiungere il 21,1%.

Aumenta nel 2021 quindi la percentuale degli Amministratori di condominio che scelgono di entrare nel mercato libero o che all’interno dello stesso effettuano un cambio fornitore.

L’andamento di questi due ultimi anni deve essere sicuramente valutato anche alla luce delle dinamiche correlate agli eventi pandemici. In più, essendo dati valutati secondo le stime dei soli primi 9 mesi del 2021, si devono ancora consolidare gli effetti dei rincari che anno toccato il loro picco a Dicembre 2021.

Per quanto quest’ultimo anno ha evidenziato su tutto il territorio nazionale una forte propensione al cambio fornitore nei diversi mercati compreso quello del condominio. É interessante notare che a livello geografico è disomogenea la dinamicità dei clienti sul mercato energetico.

Vi sono regioni con livelli alti di propensione al cambiamento nel nord Italia, come al centro e al sud. Parimenti, le regioni in cui i clienti sono meno dinamici sono distribuite su tutto il territorio nazionale.

Come si stanno muovendo i consumatori?

Nell’analisi dell’ARERA possiamo vedere la composizione del tasso di cambio fornitore. Rispetto ai movimenti tra un servizio e l’altro, per tutte le tipologie di cliente e per entrambi i settori. Si conferma che gli Amministratori di condominio effettuano la stragrande maggioranza dei passaggi nell’ambito del mercato libero.

Questo ci suggerisce che anche per i condomini molti sono gli Amministratori che hanno già fatto una scelta di cambio fornitore in quanto usciti dalla tutela già in precedenza.

Un elemento di particolare interesse è come la quota di clienti in uscita dalla maggior tutela si comporta. Tra questi è alto il valore che sceglie un contratto di libero mercato con lo stesso venditore es. da SEN a Enel. Negli anni questo valore è molto elevato e continua a mantenersi al di sopra del 50%, aumentando leggermente rispetto al 2020.

Non è scalfito pertanto il vantaggio competitivo nell’acquisire clienti sul libero mercato in capo ai gruppi che operano anche nel servizio di maggior tutela.

A fortificare questo dato nei prossimi mesi si aggiunge l’ufficiale comunicazione della chiusura definitiva del mercato di maggior tutela. Questa procedura è già attiva per i contatori sopra i 15KW e in procinto di concretizzazione per le potenze inferiori. Le realtà sotto i 15 KW sono infatti ad oggi nel mercato di tutele graduali.

Questo porta anche gli Amministratori di condominio che non hanno mai cambiato ad informarsi sulle possibili opportunità del mercato libero dell’energia e del gas per il condominio.

Il “THE END” del mercato di maggior tutela, l’iter per il condominio

Ricordiamo che l’ARERA ha pubblicato ufficialmente sul suo sito i fornitori che subentreranno automaticamente al mercato di tutele graduali. Queste società hanno vinto le gare d’appalto per acquisire, sulle regioni corrispondenti, i clienti che non prenderanno una scelta di un nuovo fornitore sul mercato libero dell’energia. La transizione obbligatoria per queste realtà, e quindi anche per i condomini, è prevista entro la fine dell’anno.

Questo cambiamento non comporterà nessun disguido pratico per i clienti, in quanto ricordiamo che la fornitura è sempre garantita. Tuttavia, proprio per la crescente settorizzazione delle offerte economiche sul mercato dell’energia e del gas naturale, in base alla realtà di riferimento, è sicuramente proficuo per tutti i clienti e anche per i condomini affacciarsi al mercato libero con un’offerta in linea con il proprio target.

Risulta quindi essere sempre più utile la figura dei consulenti energetici che conoscono il mercato e sanno indirizzare al meglio i clienti verso la scelta che soddisfa le loro esigenze.

Di seguito i dati estrapolati dal rapporto dell’ARERA relativamente al fenomeno di swiching sul mercato Business:

Clienti business e condomini nel settore dell’energia elettrica

  • 48,6% Swiching
  • 51,4% No swiching

Clienti Business e condomini nel settore del gas naturale

  • 46,2% Switching
  • 53,8% No switching

Difficile cambiare idea per chi non l’ha mai fatto, anche per il condominio.

Tra i clienti intervistati che non hanno mai cambiato fornitore negli ultimi 10 anni, si conferma una bassa propensione a cambiare fornitore.

Questo spiega anche la maggior propensione da parte degli Amministratori di condominio che non hanno mai cambiato a rivolgersi alla stessa società energetica che opera anche nel mercato libero.

ANDAMENTO DEI PREZZI OFFERTI AI CLIENTI BUSINESS E AL CONDOMINIO

All’interno dell’analisi dell’ARERA è interessante anche lo studio sui prezzi disponibili nel mercato retail di energia elettrica e gas naturale.

In particolare tra le varie offerte economiche si riscontra che sono in netto aumento anche le realtà che specializzando l’offerta sulla tipologia di fornitura. Queste realtà riescono ad ottenere un prezzo più conveniente anche rispetto al mercato di maggior tutela.

All’interno del mercato libero dell’energia e del gas naturale il numero complessivo delle offerte disponibili erano complessivamente; 2.036 offerte per l’energia, 1.814 per il gas naturale e le offerte dual fuel sono 36.

Si elimina quindi il preconcetto che ci sia un risparmio nel restare con i vecchi servizi di maggior tutela.

PROSPETTI DI RISPARMIO SULLE FORNITURE LUCE E GAS NATURALE ANCHE PER I CONDOMINI

Per questo studio dividiamo i clienti condominio in due categorie: BT Altri usi con consumo da 4.000KWh e 6kW di potenza e BT Altri usi con consumo da 12.000 KWh e 15 kW di potenza.

Per il cliente uno, nei 6 mesi analizzati, erano disponibili in media 63 offerte più convenienti della maggior tutela. Quindi pari all’8,69% delle offerte a disposizione. Di queste, 16 erano a prezzo variabile e 46 erano a prezzo fisso.

La media mensile del risparmio massimo ottenibile scegliendo l’offerta a prezzo variabile più conveniente in ciascun mese è stata di – 63,02€. Quindi pari al -5,27% della spesa di maggior tutela. Quella ottenibile scegliendo l’offerta a prezzo fisso più conveniente in ciascun mese è stata di -168,19 € (pari al – 14,12% della spesa di maggior tutela);

Per il cliente due, erano disponibili in media 39 offerte più convenienti della maggior tutela. Nei 12 mesi analizzati sono pari al 5,29% delle offerte a disposizione. Di queste offerte, 11 erano a prezzo variabile e 28 erano a prezzo fisso.

La media mensile del risparmio massimo ottenibile scegliendo l’offerta a prezzo variabile più conveniente in ciascun mese è stata di – 152,69 €. Il risparmio è pari al -5,09% della spesa di maggior tutela. Quella ottenibile scegliendo l’offerta a prezzo fisso più conveniente in ciascun mese è stata di -321,25 € (pari al – 10,63% della spesa di maggior tutela).

L’aumento dei prezzi all’ingrosso, successivamente ai primi 6 mesi del 2021, ha avuto ovviamente degli impatti sui prezzi delle offerte disponibili del 2021.

I fornitori che si rivolgono al condominio infatti hanno scelto di prediligere le offerte a PUN variabile rispetto a una a prezzo fisso difficile da definire in questo particolare periodo storico.

Nonostante ciò, l’aumento delle opportunità di risparmio è riscontrabile anche nell’andamento della spesa media annua.

IL PERCHÉ DEL RISPARMIO PER I CONDOMINI E NON

Come noto, le condizioni economiche della maggior tutela e del servizio di tutela sono aggiornate trimestralmente. Dopo l’aggiornamento queste condizioni rimangono in vigore invariate per tutto il trimestre di validità.

Ciascun venditore del mercato libero, invece, può determinare il periodo di validità di ciascuna offerta. La validità va in base alle proprie valutazioni commerciali e alle condizioni dei mercati all’ingrosso al momento della pubblicazione. Sul mercato libero dell’energia i fornitori possono anche senza seguire le tempistiche degli aggiornamenti delle condizioni di tutela.

Ne consegue che la valutazione delle possibilità di risparmio nel mercato libero rispetto alle condizioni di tutela può essere influenzata da due fattori.

Primo: dalle caratteristiche differenti in termini di condizioni contrattuali applicate nel mercato libero rispetto ai servizi di tutela.

Secondo: dalla asincronia della ciclicità degli aggiornamenti delle condizioni di tutela con le campagne commerciali dei singoli venditori. I venditori sono infatti più flessibili anche nel rispondere all’andamento delle condizioni.

Possibile risparmio rispetto alla maggior tutela dai grafici ufficiali dell’ARERA

energia e gas per il condominio – settore BT altri usi, 4.000 kWh di consumo annuo e 6kW di potenza con prezzo variabile:

La media di risparmio rispetto alle spese per le bollette del condominio da Luglio a Dicembre è di €70 al mese.

Possibile risparmio rispetto alla maggior tutela dai grafici ufficiali dell’ARERA

energia e gas per il condominio – settore BT altri usi, 12.000 kWh di consumo annuo e 15kW di potenza con prezzo variabile:

La media di risparmio rispetto alle spese per le bollette del condominio da Gennaio a Dicembre è di €95 al mese.

VALUTAZIONE CIRCA L’INTRODUZIONE DI MISURE REGOLATORIE E APPLICAZIONE RELATIVAMENTE ALL’ATTUALE SITUAZIONE DEL MERCATO ENERGIA E GAS PER IL CONDOMINIO

Per tutte le realtà che operano all’interno del settore della vendita dell’energia e del gas naturale è in vigore il codice di condotta commerciale.

Cos’è il Codice di condotta commerciale?

Il Codice di condotta commerciale rappresenta, in accordo con le previsioni del Codice del consumo (decreto legislativo 6 settembre 2005 n.206 ) e delle direttive comunitarie in materia energetica, una specificazione settoriale della normativa generale in tema di tutela dei consumatori. Questo con particolare riguardo alla fase di offerta e di stipula del contratto di fornitura ed è stato adottato con l’obiettivo generale di prevenire condotte pregiudizievoli per i clienti finali nel momento in cui ricevono offerte per la conclusione di contratti di fornitura di energia elettrica e/o gas naturale di mercato libero.

L’obiettivo

L’obiettivo è in particolare perseguito attraverso specifici obblighi di trasparenza ed informazione imposti ai venditori, anche qualora agiscano per mezzo di soggetti terzi per la promozione di offerte contrattuali e/o la conclusione di contratti.

Gli obblighi in capo ai venditori riguardano la fase precontrattuale e specifici aspetti della fase contrattuale, nell’ambito del rapporto che intercorre tra le parti in seguito alla stipula del contratto.

Il Codice di condotta commerciale prevede, tra l’altro, che i venditori forniscano in modo trasparente, completo e non discriminatorio le informazioni relative alle proprie offerte contrattuali e adottino ogni ragionevole misura per soddisfare le esigenze di informazione e assistenza dei clienti nella valutazione di tali offerte.

La finalità della comunicazione nel mercato energia e gas per il condominio

Con la deliberazione 27 ottobre 2020, 426/2020/R/com, l’Autorità ha approvato interventi di rafforzamento degli obblighi informativi dei venditori a vantaggio dei clienti finali nelle fasi precontrattuale e contrattuale mediante la revisione del Codice di condotta commerciale. In particolare, la citata deliberazione 426/2020/R/com ha perseguito una duplice finalità:

 a) migliorare la comprensibilità delle informazioni contrattuali, incluse le condizioni economiche delle offerte, per il cliente finale;

 b) aumentare la confrontabilità delle offerte proposte dai venditori, rafforzando la complementarità tra gli strumenti informativi a disposizione del cliente finale medesimo.

A tale fine, gli interventi hanno principalmente interessato due aree: la fase precontrattuale e la fase contrattuale

LA FASE PRECONTRATTUALE PER I CONDOMINI

Nella fase precontrattuale è stata introdotta la Scheda sintetica27, un nuovo strumento che riassume tutti gli obblighi informativi, in capo al venditore, relativi all’offerta, in formato standardizzato e comprensibile per il cliente finale.

La Scheda sintetica contiene, tra l’altro, l’identità e i recapiti del venditore, la denominazione commerciale e il codice dell’offerta, la validità temporale dell’offerta e la durata contrattuale, i metodi e le tempistiche di fatturazione e di pagamento, la descrizione sintetica degli sconti e di prodotti o servizi aggiuntivi, le eventuali garanzie richieste al cliente finale, le tempistiche per esercitare il diritto di ripensamento e il codice identificativo o nominativo dell’agente commerciale. La scheda è da consegnare a tutti i clienti Amministratori di condominio alimentati in bassa tensione e/o con consumi di gas naturale complessivamente non superiori a 200.000 Smc/anno.

La Scheda sintetica sostituisce la Nota informativa precedentemente prevista dal Codice di condotta commerciale che, pur contenendo le informazioni sull’identità del commerciale ed altre informazioni relative alla stipula del contratto, rimandava alla documentazione contrattuale per quanto riguarda le condizioni contrattuali ed economiche

LA FASE CONTRATTUALE PER I CONDOMINI

Per la fase contrattuale è prevista:

  • l’introduzione, nella comunicazione delle variazioni unilaterali che comportino variazioni delle condizioni economiche. Es. della stima della spesa annua al netto di imposte e tasse riferita ai 12 mesi successivi alla variazione sulla base dei livelli di consumo della scheda sintetica per i clienti domestici e di un consumo stimato dal venditore con criteri individuati nella comunicazione medesima per i clienti condominio.
  •  l’introduzione di una comunicazione specifica allo studio dell’Amministratore in caso di evoluzioni automatiche delle condizioni contrattuali. Questo vuole dire di qualsiasi variazione delle condizioni economiche della fornitura già prevista e determinata nel contratto sottoscritto dal cliente. Specificamente nei casi di un aumento dei corrispettivi unitari determinati dal venditore, dello scadere di sconti, del passaggio da un prezzo fisso ad un prezzo variabile, del passaggio da un prezzo variabile ad un prezzo fisso, contenente, tra l’altro, la stima della spesa annua calcolata con gli stessi criteri usati per la variazione unilaterale. Entrambe le comunicazioni sono inoltre integrate, nel caso di variazioni derivanti dalla scadenza o riduzione di sconti o dall’aumento di corrispettivi unitari non legati all’andamento dei mercati all’ingrosso, con l’impatto di tali variazioni sulla spesa annua, espresso in €/anno.
  • introduzione di un indennizzo automatico da riconoscere al cliente finale in tutti i casi di mancato rispetto della procedura relativa alla comunicazione di evoluzione automatica.

LA COMUNICAZIONE AL CLIENTE

Le previsioni della deliberazione 426/2020/R/com relative alla fase precontrattuale e all’efficientamento sono entrate in vigore a partire dall’1 luglio 2021. Per le innovazioni in materia di variazioni unilaterali ed evoluzioni automatiche (e relativo indennizzo) dall’1 ottobre 2021, come disposto dalla deliberazione 97/2021/R/com.

L’entrata in vigore della comunica unilaterale delle condizioni di fornitura è stata constata da diversi Amministratori di condominio nel 2021. Nel mercato delle forniture al condominio sull’ultimo trimestre del 2021, a causa dei forti aumenti del PUN, molti clienti hanno ricevuto comunicazione di modifica delle condizioni di fornitura.

COS’É IL PUN?

Il PUN, acronimo di prezzo unico nazionale, è il presso di riferimento all’ingrosso dell’energia elettrica che viene acquistata sul mercato della Borsa Elettrica Italiana.

Presso la Borsa elettrica italiana, attiva dal 2007 a seguito dell’entrata in vigore del Decreto Legislativo disciplinante la liberalizzazione del mercato elettrico, vengono regolate le compravendite tra i produttori e i fornitori di energia elettrica. Il PUN rappresenta, quindi, la media pesata nazionale dei prezzi zonali di vendita dell’energia elettrica per ogni ora e per ogni giorno. Il dato nazionale è un importo che viene calcolato sulla media di diversi fattori, e che tiene conto delle quantità e dei prezzi formati nelle diverse zone d’Italia e nelle diverse ore della giornata.

COME IL PUN INFLUISCE SUL PREZZO DELL’ENERGIA E DEL GAS NATURALE PER IL CONDOMINIO?

Il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica viene stabilito direttamente sul mercato in base alle compravendite tra i vari attori coinvolti. Ovvero tra i produttori e i fornitori di energia (che acquistano dai produttori l’energia da fornire ai propri clienti finali).

Le oscillazioni del PUN sono un fattore determinante per calcolare i costi finali dell’energia in bolletta anche per il condominio.

Nei periodi in cui il PUN aumenta il suo valore, infatti, i costi tendono a salire, per scendere invece quando il valore del PUN scende.

I fornitori di energia generalmente prevedono delle tariffe per il consumatore finale a costo fisso o a costo indicizzato per quanto riguarda il prezzo della componente energia. Optare per un prezzo della componente energia indicizzato significa che questo varierà nel tempo a seconda dell’andamento del PUN sulla Borsa Elettrica Italiana. Un’offerta a prezzo della componente energia fisso invece, resterà invariata per un certo periodo di tempo a seconda dell’offerta scelta, generalmente per uno o due anni.

LA SITUAZIONE ATTUALE SUL MERCATO DELL’ENERGIA E DEL GAS NATURALE LE CONSEGUENZE SUL CONDOMINIO

In questo frangente storico, a causa dell’incremento esponenziale di questo valore strettamente legato al costo dell’energia, sta avvenendo un vero e proprio terremoto nel mercato dei fornitori di energia.

Al 23/11/2021, il Prezzo unico nazionale sul Mercato del giorno prima alla borsa elettrica (Pun), come sappiamo in Italia influenzato quasi direttamente dai prezzi del gas, è di 413,88 euro al MWh, nei giorni subito successivi a questa data ha toccato punte massime record di 533 euro stabilendo la media del mese di dicembre a 303 euro al MWh, dato sconvolgente confronto i 54 euro di media di dicembre 2020 o i 43 di dicembre 2019.

Facendo un rapido calcolo, in Italia consumiamo circa 320 TWh di energia elettrica l’anno. Finora la pagavamo sui 50-60 euro al MWh, quindi come materia prima vuol dire 15-20 miliardi di euro l’anno. Se anziché pagarla così cominciamo a pagarla sulle 250, significa che anziché 20 miliardi ne sborsiamo circa 80, considerando poi la media di 300 €/MWh di questo dicembre, il conto salirebbe a 96 miliardi.

Rischiamo allora di pagare fino a 70 miliardi di euro in più all’anno di costi, solo per l’elettricità.

Gli effetti che coinvolgeranno anche l’energia e gas per il condominio:

Questi rincari hanno portato anche importanti nomi nel settore dell’energia ad avere problemi nell’acquistare alla borsa dell’energia il quantitativo mi MWh necessari per approvvigionare i già clienti.

Secondo le nuove normative sono quindi stati moltissimi i clienti sul mercato sia residenziale che business che hanno ricevuto lettere di modifica unilaterale del contratto. Questo è accaduto soprattutto per chi nel periodo maggio giugno ha firmato le condizioni tecnico economiche a prezzo non rispettabili a causa degli aumenti. e

Nei peggiori dei casi i clienti hanno ricevuto comunicazione di entrata in fornitura con il mercato di ultima istanza. Il mercato di ultima Istanza è la realtà di emergenza che permette ai clienti finali di non trovarsi con una fornitura energetica interrotta.

Quali conseguenze sull’economia e quindi anche sull’energia e gas per il condominio?

Poiché l’energia è alla base di tutto, un costo sia per le famiglie che per le aziende, si deve immaginare che il caro-energia si riverserà direttamente o indirettamente un po’ su tutte le merci, dalle piastrelle al vetro, dall’abbigliamento al cibo.

“Personalmente non sono preoccupato se esplode il prezzo delle piastrelle o del vetro, anche se dovremmo esserlo tutti, perché se chiudono le industrie qualcuno dovrà pur mantenerle le famiglie dei lavoratori, ma sono invece molto preoccupato per il rincaro del cibo. Le fabbriche che producono fertilizzanti stanno fermando o fermeranno la produzione. Senza concimi non si produce cibo”, osserva Cavriani.

È possibile che dopo l’inverno venga l’estate, metaforicamente parlando: cioè che nei prossimi mesi la situazioni si normalizzi un po’ con costi in calo a livelli più vicini a quelli medi anche nel settore energia e gas per il condominio.

“Ma se continuasse così solo per altri tre o sei mesi è comunque una quantità di denaro enorme che va ad impoverire l’economia italiana, e che rischia anche di non essere così breve. Come molti avvertono arriveremo a fine inverno con stoccaggi di gas talmente vuoti, che ci costringeranno comunque a continuare la corsa all’acquisto di gas”, ha detto l’esperto di trading energetico.

STEFANO CAVRIANI

Ingegnere meccanico con più di 20 anni di esperienza nel settore energetico. Fondatore e Direttore di EGO Group (www.ego.energy), leader nel mercato italiano delle energie rinnovabili (oltre 3.000 MW dispacciati). Membro del Consiglio direttivo dell’Associazioni Italia Solare e di Elettricità Futura. Imprenditore nel settore dell’energia dal 2005, precedentemente impiegato in Ansaldo Energia (1997-2001) e Axpo (2001-2005).]

Si rischia allora di ripetere esattamente lo stesso ciclo di quest’anno, quando il prezzo del gas è iniziato a crescere proprio perché gli stoccaggi erano molto inferiori alle medie storiche a causa di prezzi che già avevano cominciato a salire e di altre dinamiche geopolitiche e di mercato, come l’impennata della domanda in Cina e Asia, che rimarrà un importante fattore strutturale.

Si creerebbe quindi una spirale negativa, in cui la situazione delle scorte, invece di migliorare, si incancrenisce, con la possibilità che perduri non per tre mesi, ma per un anno o un anno e mezzo, ha detto il fondatore di Ego Energy, sottolineando che un centinaio di miliardi “verrebbero letteralmente buttati via”.

Una spirale negativa potrebbe riguardare anche le fonti rinnovabili. Il rincaro delle materie prime potrebbe infatti far aumentare i costi capitali anche delle energie verdi, secondo Alessandro Marangoni, amministratore delegato della società di consulenza strategica Althesys.

ALESSANDRO MARANGONI

economista aziendale, milanese, è specializzato in strategia e finanza nei settori energetici e ambientali sia a livello accademico che professionale. È direttore scientifico dell’Irex Monitor, principale think tank in Italia sulle energie rinnovabili e l‘efficienza energetica e di WAS – Waste Strategy, centro di ricerca sull’industria del waste management e del riciclo. Dirige, inoltre, Top Utility, osservatorio per l’eccellenza nel settore delle public utility.

“L’attuale aumento dei costi di investimento potrebbe portare ad una significativa diminuzione dell’installato di fotovoltaico, impedendo di centrare l’obiettivo al 2030. Si perderebbero ben 9 GW di capacità fotovoltaica, pari al -12%, e quattro punti percentuali rispetto al target di rinnovabili al 2030. L’impatto sul costo di generazione, in termini di Lcoe, arriverebbe fino al 15%, rendendo meno profittevoli gli investimenti”, ha detto Marangoni a QualEnergia.it.

D’altra parte, prezzi delle materie prime fossili così alti spingono comunque ad investire di più nelle rinnovabili, visto il costo “stratosferico” di gas e carbone, che rende l’energia verde più remunerativa. “Si tratta di un altro fattore in questa somma algebrica ed è difficile dire quale sarà il risultato finale”, ha aggiunto Marangoni.

Cosa possiamo fare? Le migliori scelte energia e gas per il condominio sono green

Cavriani propone la creazione di un mega-fondo pubblico per compensare l’esplosione dei costi a carico dei consumatori e delle imprese.

“Per favore preoccupatevi della bomba che sta per esplodere nelle tasche degli italiani”, ha scritto Cavriani in un post indirizzato al senatore Gianni Girotto, presidente della commissione Industria del Senato e interlocutore di particolare peso per tutto quello che riguarda le politiche energetiche in Italia.

“Continuare a stanziare fondi per ridurre le bollette in chiave congiunturale è giusto, dare una mano alle famiglie e alle imprese va benissimo, però non è una soluzione sostenibile a lungo termine perché sono risorse a debito o sottratte ad altri impieghi, e non si potrà andare avanti all’infinito con questo approccio”, ha commentato da parte sua l’amministratore delegato di Althesys.

E quindi, quali azioni intraprendere?

La soluzione strutturale vera è sempre la stessa, anche se siamo in ritardo di anni, e cioè “spingere più velocemente sulle energie rinnovabili” e “lo sviluppo veloce degli stoccaggi”, ha detto Marangoni, aggiungendo anche una terza alternativa, che però avrebbe un senso solo economico, ma non ambientale.

“Riuscire a utilizzare maggiormente le risorse nazionali di gas che come sappiamo costa infinitamente meno di quello che importiamo dall’estero. Ovviamente le rinnovabili sono in linea con le politiche di decarbonizzazione. Mentre il gas non cambia niente dal punto di vista della decarbonizzazione, perché sia che consumi un gas comprato in Russia o quello estratto in Adriatico, le emissioni sono sempre quelle”, ha detto.

Purtroppo, “installare decine di GW rinnovabili e sistemi di accumulo non è una cosa che si fa in pochi mesi. Il fatto che oggi dobbiamo spendere tutti questi miliardi per fronteggiare questo tipo di caro-energia deriva anche dall’inazione degli ultimi 7-8 anni. Se oggi dipendessimo meno dal gas, anche il suo impatto economico sarebbe più basso”, ha concluso Marangoni.

La sensibilizzazione dei consumatori – energia e gas per il condominio

In questo periodo, per accompagnare i consumatori, anche in considerazione delle condizioni straordinarie che stanno affrontando i mercati dell’energia e del relativo impatto sui prezzi finali, è stata portata avanti una precisa strategia di continuo contatto e comunicazione. Possiamo notarlo con le decine di testate giornalistiche (tradizionali e digital) che si sono occupate di tariffe e bollette di elettricità e gas in occasione degli aggiornamenti trimestrali. Guardando solo al periodo novembre-dicembre 2021.

Si è rilevato un riscontro positivo (75% di gradimento) quando questi temi sono stati affiancati ai Diritti dei Consumatori. A seguire i temi relativi a regolazione del mercato e Transizione Energetica. Positivo anche il riscontro sui Bonus Elettricità e Gas (39%).

Lato Web e Social, nel bimestre considerato si sono registrate circa 14 mila uscite online. Di queste quasi esclusivamente ascrivibili all’Energia, con una forte crescita di uscite sui siti di news, aggregatori e blog che hanno rappresentato il 54% circa.

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